Cronache Economiche

14.03.2019

Recessione tecnica per l’economia turca nel secondo semestre 2018

I dati pubblicati da Turkish Statistical Institute rilevano che, nonostante l’economia turca sia cresciuta del 2,6% su base annua nel 2018, nel quarto trimestre del 2018 il PIL si è ridotto del 2,4%, facendo peraltro seguito ad una precedente diminuzione dell’1,6% nel terzo trimestre. La Turchia è pertanto entrata in recessione tecnica per la prima volta dal 2009 a seguito di un calo del PIL per il secondo trimestre consecutivo. Dopo la crescita record del 2017 (+7,4%), l’economia turca ha subito un significativo rallentamento nel secondo semestre del 2018, che era da più parti atteso anche alla luce delle tensioni valutarie dell’agosto 2018 e della politica monetaria restrittiva adottata dalla Banca Centrale per contenere l’inflazione. Nel commentare i dati del 2018, il Ministro del Tesoro e delle Finanze, Berat Albayrak, ha rassicurato gli operatori, sottolineando come la flessione fosse attesa e, nelle aspettative del Governo, nel 2019 vi sarà un ritorno alla crescita.

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14.03.2019

ITALIA –TURCHIA INNOVATION DAY

Avrà luogo il 16 aprile ad Ankara una conferenza sull’innovazione organizzata dall’Ambasciata d’Italia in collaborazione con l’ente di ricerca turco TUBITAK. Nel corso della conferenza interverranno i rappresentanti di aziende italiane operanti in Turchia che hanno esperienze di successo sotto il profilo dell’innovazione tecnologica. Un panel sarà poi dedicato alla ricerca scientifica ed ai progetti in corso tra i due Paesi, con la partecipazione del CNR. L’obiettivo è valorizzare l’eccellenza italiana nel campo dell’innovazione e fornire un’occasione di incontro tra realtà di avanguardia dei due Paesi. Per maggiori informazioni: commerciale.ambankara@esteri.it

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14.03.2019

6 aprile: apertura del nuovo aeroporto di Istanbul

Turkish Airlines trasferirà dal 6 aprile tutti i voli di linea dall'aeroporto di Atatürk al nuovo mega-aeroporto di Istanbul. Il "nuovo hub del mondo", come è stato definito dal Presidente ERDOGAN, è stato ufficialmente aperto il 29 ottobre 2018 solo per voli interni e collegamenti internazionali per l’Azerbaijan e Cipro Nord nel giorno del 95 ° anniversario della fondazione della Repubblica Turca. Nei primi due mesi dell’anno, l'aeroporto ha ospitato 911 voli nazionali e 767 voli internazionali con un totale di 119.268 passeggeri domestici e 83.310 passeggeri internazionali. A pieno regime, l'aeroporto di Istanbul diventerà un centro di aviazione globale ospitando oltre 100 compagnie aeree, voli per oltre 300 destinazioni in tutto il mondo con una capacità stimata di 200 milioni di persone nel 2023. Merita segnalare come la Torre di controllo, alta 90 metri in vetro ed acciaio, sia stata disegnata dall’italiana PININFARINA in partnership con AECOM. La Torre di controllo è già vincitrice di un premio, l’International Architecture Award 2016 assegnato dal Chicago Athenaem. Lo storico aeroporto internazionale di Atatürk non servirà più voli commerciali dal 6 aprile, ma passerà ad altri usi, come attività di formazione, fiere aeronautiche ed uso civile.

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14.03.2019

Dialogo Economico di Alto livello tra UE e Turchia

Ha avuto luogo ad Istanbul il 28 febbraio u.s. il terzo Dialogo Economico di alto livello tra UE e Turchia, co-presieduto dal Vicepresidente della Commissione UE, Jyrki Katainen, insieme al Commissario per i trasporti Violeta Bulc ed al Ministro del Tesoro e delle Finanze turco, Berat Albayrak. In tale occasione, è stato evidenziata - da parte del Vicepresidente della Commissione UE - la posizione della Turchia quale importante partner commerciale e di investimenti dell’UE, con relazioni profonde che comprendono una concreta cooperazione nel campo delle migrazioni, della sicurezza, dell’energia, dell’ambiente e dei trasporti. Da parte del Ministro turco delle Finanze e del Tesoro, Berat Albayrak, è stata sottolineata l’importanza del dialogo tra Turchia e UE, alla luce dei recenti sviluppi globali per rafforzare la cooperazione economica e quella dell’aggiornamento dell’unione doganale, che funzionerebbe come leva per lo sviluppo economico e rappresenterebbe un processo negoziale più promettente per i legami della Turchia con la UE. Nel corso della giornata, il Commissario Bulc ed il Ministro turco dei trasporti e delle infrastrutture, Mehmet Cahit Turhan, hanno firmato l'accordo sulla nuova linea ferroviaria ad alta velocità Halkalı-Kapıkule che collegherà direttamente Istanbul al confine con la Bulgaria. Si tratta del maggiore investimento UE in un singolo progetto in Turchia per un valore di 275 milioni di euro ($315 milioni) attraverso lo Strumento di assistenza preadesione (IPA II).

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14.03.2019

Washington revoca trattamento commerciale preferenziale

Gli Stati Uniti intendono revocare il trattamento preferenziale daziario concesso nel 1975 alla Turchia nell’ambito del Sistema comunitario di Preferenze Generalizzate (SPG). Lo ha annunciato il Rappresentante per il Commercio dell’ufficio esecutivo del Presidente degli Stati Uniti (USTR), evidenziando che la Turchia, così come altri Paesi, non ha più i requisiti a partecipare al programma SPG, per via della crescita economica degli ultimi anni e della diversificazione dell’export del Paese. Il Ministro del commercio turco, Ruhsar Pekcan, ha sottolineato che la decisione americana avrà un impatto negativo sulle piccole e medie imprese turche e sui produttori americani, aumentando i costi. Il Governo turco continuerà a perseguire l’obiettivo di aumentare il commercio bilaterale con gli Stati Uniti - considerato un partner strategico – e ad impegnarsi per raggiungere un volume di scambi di $ 75 miliardi, annunciato da entrambi i Governi. Il Ministro turco ha ricordato che la Turchia è il quinto fornitore più grande degli Stati Uniti tra i 120 paesi partecipanti nel programma del Sistema di Preferenze Generalizzate (SPG).

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14.03.2019

La banca cinese ICBC finanzia Türk Eximbank

E’ stato firmato un accordo bilaterale di $ 350 milioni per prestiti a lungo termine tra Türk Eximbank ed ICBC Turkey, la prima banca industriale e commerciale cinese attiva in Turchia. Il Ministro del Commercio turco, Ruhsar Pekcan, ha sottolineato l'importanza dell'accordo con la ICBC Turkey per aumentare e diversificare le fonti di finanziamento per gli esportatori turchi. Secondo il Presidente di ICBC Turkey, Xiangyang Gao, questa transazione dimostra chiaramente la forte fiducia e l'impegno di ICBC Turkey nei confronti del settore bancario turco e dell'economia turca. ICBC Turkey si concentrerà su infrastrutture e acquisizioni sia per le imprese turche che cinesi, anche in relazione al progetto “One Belt, One Road”. Secondo il Capo di Turk Eximbank, Adnan Yildirim, a gennaio l’ammontare delle risorse esterne era pari a $ 1,3 miliardi, mentre il finanziamento totale dalla ICBC Turchia ha raggiunto $ 700 milioni.

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14.03.2019

L'OCSE ha rivisto le previsioni di crescita del PIL turco

L'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha rivisto le sue previsioni di crescita per l'economia turca per quest'anno e per il 2020. Nel rapporto “Interim Economic Outlook” del 6 marzo, l’OCSE ha previsto una contrazione dell’1,8% nel 2019, mentre ha alzato la sua stima di crescita del PIL al 3,2% per il 2020 rispetto alla precedente previsione del 2,7%. Gli obiettivi di crescita del governo per il 2019 ed il 2020 sono invece rispettivamente del 2,3% e del 3,5%. L'Organizzazione ha evidenziato che la produzione e la domanda interna sono diminuite drasticamente dalla metà del 2018, a seguito di forti pressioni sui mercati finanziari e di politiche macroeconomiche più restrittive. I mercati finanziari si sono stabilizzati e la competitività esterna è migliorata, ma la debolezza della fiducia, gli elevati oneri per il servizio del debito societario, una politica monetaria restrittiva ed una domanda debole nei mercati dell'area dell'euro pesano ancora sulla domanda interna ed estera.

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14.03.2019

Turchia: investimenti pubblici per 65,4 miliardi di lire nel 2019

Il Piano di investimenti per il 2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, prevede una spesa pubblica di 65,4 miliardi di lire turche (circa 12 miliardi di dollari), di cui 20,3 miliardi di lire per progetti nel settore dei trasporti e delle comunicazioni, corrispondenti al 31% del budget totale stanziato per quest’anno. Vengono inoltre destinati 10,8 miliardi di lire per l'istruzione, 7,7 miliardi di lire per progetti energetici, 5 miliardi di lire per la salute e 4,9 miliardi di lire per l'agricoltura. Altri 2,1 miliardi di lire per progetti energetici e 841 milioni di lire per investimenti produttivi. Il Governo prevede altresì di investire 406,2 milioni di lire per gli alloggi, 344,5 milioni di lire per le industrie del turismo, 52,8 miliardi di lire per le amministrazioni locali, 13,8 miliardi di lire per le imprese economiche statali, e 85,2 milioni di lire per la quota destinata in base al programma di privatizzazione. Nel programma viene inoltre evidenziato un aumento del 15,3% della spesa pubblica nei settori energetico e minerario. La Turkish Petroleum Pipeline Corporation (BOTAŞ) beneficerà della maggior parte degli investimenti pubblici nel settore energetico.

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14.03.2019

Nuova campagna per sostenere l'occupazione

Secondo dichiarazioni del Ministro turco della famiglia, del lavoro e dei servizi sociali, Zehra Zümrüt Selçuk, il Governo turco ha lanciato una nuova campagna per aumentare il tasso di occupazione sostenendo le imprese. Il Governo, che già provvede a pagare le tasse ed i premi di ogni nuovo personale impiegato dalle imprese per i primi tre mesi, continuerà a sostenere tali spese anche per i nove mesi successivi. Secondo dichiarazioni del Ministro delle Finanze e del Tesoro, Berat Albayrak, la Turchia ha creato oltre 10 milioni di posti di lavoro dal 2009. Come indicato nel nuovo programma economico della Turchia, annunciato a settembre 2018, il paese punta a raggiungere un obiettivo di disoccupazione del 10,8% nel 2021. Al momento, il tasso di disoccupazione in Turchia è 12,3% e 23,6% per la disoccupazione giovanile. Inoltre, per sostenere le PMI ad avere maggiore liquidità, il Governo presenterà un nuovo pacchetto di prestiti attraverso le banche, oltre quello già attivato a gennaio con il quale hanno già beneficiato 67.438 PMI.

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14.03.2019

Interscambio Commerciale Gennaio 2019

Il confronto fra l’anno 2018 ed il 2017 mostra una contrazione del deficit commerciale della Turchia con il resto del mondo, diminuito del 72,5% da USD 9,1 miliardi a USD 2,5 miliardi. Le esportazioni sono aumentate del 5,9% passando da USD 12,4 miliardi a USD 13,2 miliardi, mentre le importazioni hanno registrato una forte diminuzione, pari a -27,2%, passando da USD 21,5 a USD 15,7 miliardi, anche a causa della contrazione dell’economia e del deprezzamento della lira. Nel complesso l’interscambio totale ha registrato una diminuzione pari a 15,1%, da USD 33,9 a USD 28,8 miliardi. Nei confronti della UE - principale partner commerciale della Turchia con il 40,2% dell’interscambio totale, si è passati da un deficit di 427 milioni USD ad un attivo di 1,9 mld. USD a favore della Turchia. Complessivamente l’interscambio Turchia/UE è diminuito nel periodo considerato del 13,6% passando da USD 13,4 miliardi del 2018 a USD 11,6 miliardi registrati nell’anno 2019. La graduatoria dei principali partner commerciali mostra al primo posto la Germania con USD 2,5 miliardi di interscambio (-16,2% rispetto al 2018), di cui 1,2 miliardi importazioni (-26,4%) e 1,3 miliardi di esportazioni (-3,8%) con un saldo negativo per la Turchia di USD 90,3 milioni; al secondo posto la Russia, con 1,9 miliardi di interscambio (-14,0%), di cui 1,7 miliardi di import (-16,6%) e 264 milioni di export (+8,3%) e un saldo negativo per la Turchia di 1,4 miliardi di USD. L’Italia si posiziona quale 4° partner commerciale della Turchia con 1,4 miliardi di interscambio totale (-14,5%) rispetto al 2018, di cui 580 milioni di import (-32,0%) e 783 milioni di export (+5,6%) e un saldo attivo per la Turchia di 203 milioni di USD.

Per il documento completo: clicca Interscambio Commerciale Gennaio 2019

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14.03.2019

La Banca Centrale: tassi di interesse invariati al 24%

Il Comitato di politica monetaria (MPC) della Banca Centrale turca lo scorso 6 marzo ha deciso di mantenere invariati, per la quarta volta consecutiva, i tassi d’interesse al 24% per controllare i rischi sulla stabilità dei prezzi, contenere l’inflazione e far fronte al deprezzamento della lira turca. Nonostante la contrazione dell’economia, la Banca Centrale turca ha pertanto mantenuto la propria politica monetaria restrittiva, che aveva annunciato di voler mantenere fino a quando le prospettive di inflazione non mostreranno un miglioramento significativo. Il tasso di inflazione si è infatti attestato al 19,67% nel mese di febbraio. L’indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,16% su base mensile. Il maggiore incremento, su base mensile, si è registrato nel settore sanitario (+2,48%). Il maggiore incremento, su base annuale, invece, si è avuto nel settore alimentare e delle bevande analcooliche (+29,25%).

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14.03.2019

Il tasso di inflazione al 19,67% nel mese di febbraio 2019

Il tasso di inflazione si è attestato al 19,67% nel mese di febbraio. L’indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,16% su base mensile. Il maggiore incremento, su base mensile, si è registrato nel settore sanitario (+2,48%). Il maggiore incremento, su base annuale, invece, si è avuto nel settore alimentare e delle bevande analcooliche (+29,25%).

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