GAS NATURALE LIQUEFATTO (GNL). La Turchia copre quasi la metà della domanda nazionale

Il Ministro dell’Energia e delle Risorse Naturali, Alparslan Bayraktar, ha annunciato che l’infrastruttura per il gas naturale liquefatto (GNL) è oggi in grado di coprire quasi la metà della domanda di gas del Paese.

Secondo Bayraktar, insieme alla produzione interna, la diversificazione delle fonti e delle rotte di approvvigionamento ha rafforzato la sicurezza energetica della Turchia. Attualmente il Paese dispone di cinque strutture per il GNL: due terminali a terra e tre unità galleggianti di stoccaggio e rigassificazione (FSRU).

Dall’avvio della “National Energy and Mining Policy” nel 2016, la capacità di rigassificazione del GNL è cresciuta di quasi cinque volte, passando da 34 milioni di metri cubi al giorno agli attuali 161 milioni. Un incremento cruciale in un contesto in cui la domanda giornaliera può arrivare, in media, a 330 milioni di metri cubi durante i periodi di massimo consumo invernale.

Bayraktar ha inoltre evidenziato che i punti di ingresso nella rete nazionale del gas sono passati a 14, facendo salire la capacità complessiva di immissione giornaliera a 495 milioni di metri cubi. Il GNL, grazie al processo di liquefazione che riduce il volume del gas di circa 600 volte tramite raffreddamento, consente un trasporto internazionale più efficiente.

Entro il 2028, ha infine concluso Bayraktar, “almeno il 20% del gas consumato nel Paese sarà fornito attraverso le riserve accumulate negli stoccaggi sotterranei, che sono stati riempiti al 100% in vista dell’arrivo della stagione invernale”.

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