INTERSCAMBIO COMMERCIALE. I dati dell’Agenzia ICE nei primi dieci mesi del 2025

Secondo i dati diffusi dall’Agenzia ICE di Istanbul, nei mesi di gennaio-ottobre 2025 l’interscambio tra Italia e Turchia è stato pari a USD 23,873 mld, con un decremento dell’8,6% rispetto allo stesso intervallo del 2024. In particolare, le esportazioni italiane verso la Turchia si sono contratte del 17,3% (USD 12,886 mld), mentre le importazioni sono aumentate del 4,3% attestandosi a USD 10,987 mld. La bilancia commerciale mostra un saldo positivo per l’Italia di USD 1,889 mld. Le esportazioni italiane costituiscono il 4,3% delle importazioni totali turche, mentre le esportazioni turche destinate all’Italia rappresentano il 4,9% delle esportazioni complessive della Turchia.

Nel periodo di riferimento, l’Italia si conferma al quinto posto tra i partner commerciali della Turchia, risultandone il quinto fornitore (dopo Cina, Russia, Germania e Stati Uniti) e il quarto cliente (dopo Germania, Regno Unito e Stati Uniti).

All’interno dell’Unione Europea, l’Italia si posiziona al secondo posto per volume di interscambio con la Turchia, preceduta solo dalla Germania (USD 43,153 mld) e seguita da Francia (USD 19,395 mld) e Spagna (USD 16,910 mld). Nell’area mediterranea, invece, l’Italia si conferma il primo partner commerciale di Ankara.

Tra gennaio e ottobre 2025, le esportazioni italiane sono state trainate dalle vendite di “prodotti farmaceutici” (in crescita del 36% rispetto allo stesso periodo del 2024, per un volume complessivo pari a USD 360 mln) e di “combustibili minerali e oli” (+5,6%, per un volume pari a USD 309,68 mln). In calo, invece, l’export di “pietre preziose e semipreziose, metalli preziosi, perle e bigiotteria”, (-51,7% per un volume pari a USD 2,213 mld) superato dalle nostre vendite di “macchinari e apparecchiature meccaniche” (USD 2,445 mld), prima voce merceologica del nostro export. Gli “autoveicoli, trattori e parti di ricambio”, terza voce delle nostre vendite, hanno registrato un calo del 2,3% (USD 969,17 mln). Si rileva inoltre una contrazione del 31,9% negli acquisti turchi di “ferro e acciaio” e del 21,6% di “articoli in ferro e acciaio”.

La dinamica dell’export turco mostra invece un aumento nelle voci “rame e articoli in rame” (+52,1%), “pietre preziose e semipreziose, metalli preziosi, perle e bigiotteria” (+40,7%), e “macchinari e apparecchiature meccaniche” (+14,5%). In calo gli acquisti italiani di “frutta”, che si sono contratti del 6,2%. Gli “autoveicoli, trattori e parti di ricambio” si confermano la principale voce tra le importazioni italiane dalla Turchia, per un valore di USD 2,428 mld, con volumi diminuiti del 3,1%.

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