16.01.2026
INTERSCAMBIO COMMERCIALE. I dati TÜİK nei primi undici mesi del 2025
Secondo i dati diffusi dall’Agenzia ICE di Istanbul, nei mesi di gennaio-novembre 2025 l’interscambio tra Italia e Turchia è stato pari a 26,323 miliardi di dollari, con un decremento del 10,2% rispetto allo stesso intervallo del 2024. In particolare, le esportazioni italiane verso la Turchia si sono contratte del 19,6% (14,118 miliardi di dollari), mentre le importazioni sono aumentate del 3,9% attestandosi a 12,204 miliardi. La bilancia commerciale mostra un saldo positivo per l’Italia di 1,914 miliardi. Le esportazioni italiane costituiscono il 4,3% delle importazioni totali turche, mentre le esportazioni turche destinate all’Italia rappresentano il 4,9% delle esportazioni complessive della Turchia.
Nel periodo di riferimento, l’Italia si conferma al quinto posto tra i partner commerciali della Turchia, risultandone il sesto fornitore (dopo Cina, Russia, Germania, Stati Uniti e Svizzera) e il quarto cliente (dopo Germania, Regno Unito e Stati Uniti).
All’interno dell’Unione Europea, l’Italia si posiziona al secondo posto per volume di interscambio con la Turchia, preceduta solo dalla Germania (47,495 miliardi di dollari) e seguita da Francia (21,299 miliardi) e Spagna (18,648 miliardi). Nell’area mediterranea, invece, l’Italia si conferma il primo partner commerciale di Ankara.
Tra gennaio e novembre 2025, le esportazioni italiane sono state trainate dalle vendite di “prodotti farmaceutici” (in crescita del 43,7% rispetto allo stesso periodo del 2024, per un volume complessivo pari a 417 milioni di dollari e di “combustibili minerali e oli” (+6,3%, per un volume pari a 352,6 milioni). In calo, invece, l’export di “pietre preziose e semipreziose, metalli preziosi, perle e bigiotteria” (-58,5% per un volume pari a 2,279 miliardi) superato dalle nostre vendite di “macchinari e apparecchiature meccaniche” (2,738 miliardi), tradizionale prima voce merceologica del nostro export. Gli “autoveicoli, trattori e parti di ricambio”, terza voce delle nostre vendite, hanno registrato un calo del 4,4% (1,063 miliardi). Si rileva inoltre una contrazione del 30,7% negli acquisti turchi di “ferro e acciaio” e del 21,6% di “articoli in ferro e acciaio”.
La dinamica dell’export turco mostra invece un aumento nelle voci “rame e articoli in rame” (+49,5%), “pietre preziose e semipreziose, metalli preziosi, perle e bigiotteria” (+45,6%), e “macchinari e apparecchiature meccaniche” (+12,7%). In calo gli acquisti italiani di “frutta”, che si sono contratti del 15,6%. Gli “autoveicoli, trattori e parti di ricambio” si confermano la principale voce tra le importazioni italiane dalla Turchia, per un valore di 2,765 miliardi di dollari, con volumi diminuiti del 3%.