16.01.2026
Lo scorso 14 gennaio, nella prestigiosa cornice di Palazzo di Venezia a Istanbul, si è svolto l’evento “Four Years of MeeTürkItaly”, promosso dall’Ambasciata d’Italia ad Ankara per celebrare il ciclo di incontri MeeTürkItaly e salutare l’Ambasciatore d’Italia Giorgio Marrapodi al termine del suo mandato in Turchia. La serata ha rappresentato un momento di sintesi di un progetto che, dal 2022, ha saputo affermarsi come piattaforma di dialogo tra Italia e Turchia, valorizzando storie di successo, eccellenze e visioni condivise.
Nato per favorire il confronto informale tra istituzioni, impresa, cultura, scienza e sport, MeeTürkItaly ha ospitato numerose personalità di primo piano. Dai modelli di business sostenibili raccontati dal fondatore di Technogym Nerio Alessandri alle riflessioni su gastronomia e Made in Italy con il fondatore di Eataly Oscar Farinetti e con Francesco Maria Spanò dell’Accademia del Peperoncino, fino alla moda e alla creatività con lo scrittore Sandro Veronesi, a giornalista Francesca Pini e gli stilisti Sofia Crociani, Elio Ferraro e Marco Grossi e il fondatore di Locman Marco Mantovani.
Un ruolo centrale è stato svolto dallo sport come strumento di diplomazia culturale. Tra i momenti più significativi, l’incontro tra le glorie del calcio Giancarlo Antognoni e Fatih Terim, e la Giornata dello Sport Italiano nel Mondo, con la partecipazione di Vincenzo Montella, Daniele Santarelli, gli atleti olimpici Alice Bellandi e Matteo Lodo e del Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. Andrea De Gennaro, che hanno ribadito il valore universale dello sport come veicolo di cooperazione e amicizia.
MeeTürkItaly ha inoltre affrontato temi globali di grande attualità, dalla sostenibilità ambientale nel Mediterraneo all’innovazione scientifica e farmaceutica, con contributi del mondo accademico e dell’industria con gli interventi dell’AD di Kedrion Biopharma Ugo Di Francesco, del Segretario Generale dell’Unione del Mediterraneo Grammenos Mastrojeni e dell’AD di Turkish Airlines Bilal Ekşii. Ampio spazio è stato dedicato anche alla cultura d’impresa, insieme all’esperto di imprese familiari Alessandro Scaglione, alla leadership femminile, con incontri che hanno visto protagoniste Pina Amarelli e l’imprenditrice turca Banu Küçükel, così come a momenti di alto valore culturale, tra cui gli appuntamenti con il maestro orafo Gerardo Sacco e con il giornalista e scrittore Aldo Cazzullo.
L’evento del 14 gennaio ha restituito l’eredità di quattro anni di lavoro intenso, durante i quali l’Ambasciatore Marrapodi ha promosso un’idea di diplomazia concreta, inclusiva e orientata alle persone. MeeTürkItaly si conferma così come un modello di cooperazione contemporanea tra Italia e Turchia, capace di rafforzare la comprensione reciproca e costruire ponti duraturi tra le due società.
16.01.2026
Lo scorso 7 gennaio, l’Ambasciatore Giorgio Marrapodi ha ospitato presso la Residenza di Palazzo di Venezia a Istanbul un nuovo appuntamento di “Meetürkitaly”, la rassegna di incontri dedicata alla condivisione di successi tra Italia e Turchia, promossa dall’Ambasciata d’Italia ad Ankara.
In occasione di questa nuova tappa, l’Ambasciatore Marrapodi, ha presentato i curatori del volume “Segni di Diplomazia” - gli architetti Mario Magnarelli e Luca Orlandi - dedicato agli immobili diplomatici italiani in Turchia.
Nel suo intervento l’Ambasciatore ha dichiarato: “Custodire luoghi significa costruire relazioni. Prendersi cura delle nostre Sedi è una parte sostanziale dell’azione diplomatica e della promozione dell’Italia”.
16.01.2026
Secondo i dati diffusi dall’Agenzia ICE di Istanbul, nei mesi di gennaio-novembre 2025 l’interscambio tra Italia e Turchia è stato pari a 26,323 miliardi di dollari, con un decremento del 10,2% rispetto allo stesso intervallo del 2024. In particolare, le esportazioni italiane verso la Turchia si sono contratte del 19,6% (14,118 miliardi di dollari), mentre le importazioni sono aumentate del 3,9% attestandosi a 12,204 miliardi. La bilancia commerciale mostra un saldo positivo per l’Italia di 1,914 miliardi. Le esportazioni italiane costituiscono il 4,3% delle importazioni totali turche, mentre le esportazioni turche destinate all’Italia rappresentano il 4,9% delle esportazioni complessive della Turchia.
Nel periodo di riferimento, l’Italia si conferma al quinto posto tra i partner commerciali della Turchia, risultandone il sesto fornitore (dopo Cina, Russia, Germania, Stati Uniti e Svizzera) e il quarto cliente (dopo Germania, Regno Unito e Stati Uniti).
All’interno dell’Unione Europea, l’Italia si posiziona al secondo posto per volume di interscambio con la Turchia, preceduta solo dalla Germania (47,495 miliardi di dollari) e seguita da Francia (21,299 miliardi) e Spagna (18,648 miliardi). Nell’area mediterranea, invece, l’Italia si conferma il primo partner commerciale di Ankara.
Tra gennaio e novembre 2025, le esportazioni italiane sono state trainate dalle vendite di “prodotti farmaceutici” (in crescita del 43,7% rispetto allo stesso periodo del 2024, per un volume complessivo pari a 417 milioni di dollari e di “combustibili minerali e oli” (+6,3%, per un volume pari a 352,6 milioni). In calo, invece, l’export di “pietre preziose e semipreziose, metalli preziosi, perle e bigiotteria” (-58,5% per un volume pari a 2,279 miliardi) superato dalle nostre vendite di “macchinari e apparecchiature meccaniche” (2,738 miliardi), tradizionale prima voce merceologica del nostro export. Gli “autoveicoli, trattori e parti di ricambio”, terza voce delle nostre vendite, hanno registrato un calo del 4,4% (1,063 miliardi). Si rileva inoltre una contrazione del 30,7% negli acquisti turchi di “ferro e acciaio” e del 21,6% di “articoli in ferro e acciaio”.
La dinamica dell’export turco mostra invece un aumento nelle voci “rame e articoli in rame” (+49,5%), “pietre preziose e semipreziose, metalli preziosi, perle e bigiotteria” (+45,6%), e “macchinari e apparecchiature meccaniche” (+12,7%). In calo gli acquisti italiani di “frutta”, che si sono contratti del 15,6%. Gli “autoveicoli, trattori e parti di ricambio” si confermano la principale voce tra le importazioni italiane dalla Turchia, per un valore di 2,765 miliardi di dollari, con volumi diminuiti del 3%.
16.01.2026
Il Comitato di Politica Monetaria (CPM) della Banca Centrale della Repubblica di Turchia (CBRT) ha pubblicato il 28 dicembre il testo di “Politica Monetaria 2026”, delineando il quadro di riferimento e le linee guida che orienteranno le decisioni di politica monetaria nel 2026. Il documento prevede, tra l’altro, il proseguimento degli sforzi volti a rafforzare le riserve internazionali.
Secondo quanto indicato nel testo, il CMP terrà nel 2026 otto riunioni, sulla base di un calendario già predisposto. Il documento ribadisce che la stabilità dei prezzi rappresenta un prerequisito fondamentale per una crescita sostenibile e per il benessere sociale.
Il documento evidenzia che la politica monetaria nel 2026 sarà strutturata in modo da garantire le condizioni monetarie e finanziarie necessarie a ricondurre l’inflazione verso l’obiettivo del 5% nel medio termine.
La prossima riunione del Comitato di Politica Monetaria della CBRT è convocata per il 22 gennaio, data in cui verrà presa la decisione sul tasso di interesse. Nell’ultima riunione dell’11 dicembre, il CMP aveva ridotto il tasso di riferimento dal 39,5% al 38%.
16.01.2026
I dati pubblicati lo scorso 5 gennaio da TurkStat, l’Istituto nazionale turco di statistica, indicano che, a dicembre, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) su base mensile è cresciuto dello 0,89% a fronte dello 0,87% registrato nel mese di novembre. L’inflazione su base annua si è attestata al 30,89%, in calo rispetto al 31,07% di novembre. Si tratta del livello più basso da novembre 2021.

Resta significativo l’aumento su base annua dei prezzi nei settori dell’istruzione (+66,27%), dell’abitazione (+49,45%), della ristorazione e ospitalità (+34,11%), della sanità (+30,87%), dei prodotti alcolici e tabacco (+30,80%), e dei beni alimentari (+28,31%). L’inflazione nei trasporti è invece rallentata al 28,44%, dal 29,23% del mese precedente.
I maggiori contributi all’inflazione annuale derivano dalle spese per affitti (+7,52%), per l’acquisto di beni alimentari (+7,07%), per i trasporti (+4,36%) e per la ristorazione e l’ospitalità (+2,84%). Su base mensile, a dicembre, a spingere i rincari sono state soprattutto le voci relative alle attività di comunicazione (+2,91%), all’acquisto di beni alimentari (+1,99%) e alle spese per sanità (+1,97%).
16.01.2026
Secondo gli ultimi dati ufficiali resi noti dalla Banca Centrale turca (CBRT) il 13 gennaio, nel mese di novembre 2025 la Turchia ha registrato un marcato deficit di conto corrente (CAD) pari a 3,996 miliardi di dollari, a fronte dell’avanzo di 457 milioni del mese precedente. Si tratta del primo disavanzo, dopo una serie di surplus registrati tra luglio e ottobre 2025.

Nel periodo gennaio-novembre 2025, il disavanzo di conto corrente cumulato si è attestato a 18,510 miliardi di dollari, a fronte dei 5,695 miliardi registrati nello stesso periodo del 2024.
Su base annua, il CAD mostra un peggioramento: il disavanzo passa da 21,991 miliardi di dollari a 23,226 miliardi, tra ottobre e novembre 2025.
Al netto delle importazioni di oro non monetario e di energia, il conto corrente della bilancia dei pagamenti turca ha invece registrato un avanzo di 2,132 miliardi di dollari.
Al 9 gennaio 2026, le riserve ufficiali si attestano a 196,1 miliardi di dollari (+3,7% su dicembre 2025), di cui 71,6 miliardi in valuta estera, 116,7 miliardi in oro e 7,7 miliardi presso il Fondo Monetario Internazionale.
16.01.2026
Secondo i dati diffusi il 13 gennaio scorso dall’associazione non governativa degli Investitori Internazionali (YASED), il valore netto degli investimenti diretti esteri (IDE) nel Paese nei primi undici mesi del 2025 è stato pari a 12,4 miliardi di dollari, con un marcato incremento del 28% rispetto allo stesso periodo del 2024.

Il dato relativo agli IDE comprende 8,9 miliardi di capitale azionario, 3 miliardi in strumenti di debito e 2,1 miliardiderivanti da vendite immobiliari a residenti stranieri. Contestualmente, si sono registrati disinvestimenti per 1,5 miliardi.
Nei primi undici mesi dell’anno il settore del commercio al dettaglio e all’ingrosso ha attirato 2,868 miliardi di dollari, collocandosi al primo posto seguito dai settori ICT e agroalimentare.
Nel periodo gennaio-novembre 2025 i Paesi Bassi si sono posizionati al primo posto tra i dieci principali Paesi di origine degli IDE in Turchia, precedendo il Kazakhstan, il Lussemburgo, la Germania e gli Stati Uniti.
16.01.2026
Turkstat, l’Istituto nazionale turco di statistica, ha reso noto lo scorso 30 dicembre che, nel mese di novembre 2025, il tasso di disoccupazione nel Paese si è attestato all’8,6% (pari a 3.098.000 persone).
Il tasso di disoccupazione maschile è stato stimato al 7%, mentre quello femminile all’11,8%.
Nel mese in esame si è registrato un tasso di occupazione pari al 49,2%, in leggero aumento rispetto al mese precedente.
La forza lavoro complessiva è stata pari a 35.834.000 persone, mentre il tasso di partecipazione al mercato del lavoro si è attestato al 53,8%, con un leggero aumento dello 0,1% rispetto al mese di ottobre dell’anno precedente.
Il tasso di disoccupazione giovanile nella fascia di età 15-24 anni è risultato pari al 15,4% rispetto al 15,6% del mese precedente (-0,2 punti percentuali). Nel dettaglio: 10,6% per i giovani uomini e 24,4% per le giovani donne.
Il numero degli occupati è stato pari a 32.737.000, in aumento di circa 75 mila unità rispetto al mese precedente.
16.01.2026
Secondo i dati diffusi lo scorso 31 dicembre da Turkstat, in collaborazione con il Ministero del Commercio, nel mese di novembre 2025 le esportazioni turche sono ammontate a 22,5 miliardi di dollari, con un incremento dell’1,3% rispetto allo stesso mese del 2024. Le importazioni hanno invece raggiunto 30,5 miliardi, con una crescita del 2,6% su base annua.
Nei primi undici mesi del 2025, le esportazioni hanno totalizzato 247,2 miliardi di dollari, segnando un aumento del 3,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le importazioni, nello stesso intervallo, si sono attestate a 329,7 miliardi, in crescita del 5,7%. Il deficit commerciale è salito a 82,67 miliardi di dollari (+12,6% rispetto ai mesi gennaio-novembre 2024).
PRINCIPALI PAESI FORNITORI (novembre 2025)

Nel medesimo periodo, i principali mercati di destinazione dell’export turco sono stati: Germania (20,4 miliardi di dollari), Regno Unito (15,1 miliardi), Stati Uniti (14,2 miliardi), Italia (12,2 miliardi) e Iraq (11,4 miliardi), che insieme hanno rappresentato il 29,8% del totale delle esportazioni turche.
Per quanto riguarda le importazioni, i principali Paesi fornitori sono stati: Cina (44,9 miliardi di dollari), Federazione Russa (38,6 miliardi), Germania (27,8 miliardi), Stati Uniti (16,5 miliardi) e Svizzera (14,3 miliardi).
Secondo i primi dati parziali relativi all’intero 2025, l’export turco verso i Paesi confinanti (Azerbaigian, Bulgaria, Georgia, Iraq, Iran, Siria e Grecia) è salito invece a 28,4 miliardi di dollari, con un aumento del 4,6% rispetto all’anno precedente. L’Iraq si è confermato il principale partner commerciale della Turchia tra i Paesi vicini (10,3 miliardi), seguito dalla Bulgaria (4,7 miliardi), Grecia (3,5 miliardi) e Siria (2,6 miliardi).
I dati settoriali indicano che le esportazioni della Turchia verso i Paesi confinanti sono state guidate dal comparto “chimica e prodotti chimici”, con un valore di 4,34 miliardi di dollari, seguono i “cereali, legumi, semi oleosi e prodotti correlati” (3,16 miliardi) e “mobili, carta e prodotti forestali” (2,44 miliardi).
16.01.2026
Stando ai dati preliminari pubblicati dal Ministero della Cultura e del Turismo lo scorso 22 dicembre, nei mesi di gennaio-novembre 2025 la Turchia ha accolto circa 50.057.225 visitatori stranieri.
Istanbul, principale polo turistico e città più popolosa della Turchia, ha concentrato da sola il 34,92% degli arrivi stranieri, pari a 17,4 milioni di visitatori nei primi undici mesi del 2025. Seguono la località mediterranea di Antalya (31,46%) e la città nordoccidentale di Edirne (8,31%), situata al confine con la Bulgaria e la Grecia.
Nei primi undici mesi del 2025, Russia (6,7 milioni di visitatori, con il 13,34% delle presenze) e Germania (6,5 milioni) si sono confermate i due principali mercati di provenienza, mentre il Regno Unito si è posizionato al terzo posto.
Gli italiani che si sono recati per turismo in Turchia nei mesi di gennaio-novembre 2025 sono stati 750.344 (1,50% del totale), con un incremento del 12,40% rispetto ai primi undici mesi del 2024.
16.01.2026
Il 7 gennaio scorso, l’Associazione dei Distributori Automobilistici (ODMD) ha reso noti i dati relativi al 2025 al mercato automobilistico turco.

Tra gennaio e dicembre, il comparto dei veicoli passeggeri e commerciali leggeri ha registrato una crescita del 10,49% rispetto al medesimo periodo del 2024, con 1.368.400 unità immatricolate. Nel dettaglio, per i soli veicoli passeggeri, la crescita è stata del 10,62%, con 1.084.496 unità immatricolate.
I veicoli passeggeri con motorizzazione a benzina hanno rappresentato il 47% delle immatricolazioni totali (509.217 unità), seguiti dai modelli ibridi (27,2% e 295.378 unità), elettrici (17,7% e 191.960 unità) e diesel (7,4% e 80.346 unità).
Quanto al settore delle vendite al dettaglio, considerando sia la produzione nazionale sia le importazioni dei soli veicoli passeggeri, il marchio Renault si è collocato al primo posto per vendite complessive (131.764 unità vendute), seguito da Volkswagen (88.682), Toyota (76.620), Fiat (71.787) e Hyundai (66.261). Se si considera l’insieme dei veicoli passeggeri e dei veicoli commerciali leggeri, nel 2025, la Renault guida il mercato turco con il maggiore numero di vendite (144.331), precedendo la Fiat (118.641 unità).
Il mercato automobilistico turco è rimasto in larga misura dipendente dalle importazioni: su 1.368.400 veicoli venduti nel 2025, 981.864 sono stati importati, mentre la produzione locale si è fermata a 336.536 unità.
Tuttavia, nel 2025, il settore automotive si è confermato ancora una volta il principale motore dell’export turco, posizionandosi al primo posto per valore delle esportazioni. Secondo i recenti dati diffusi dalla “Turkish Exporters Assembly” (TIM), le esportazioni del comparto hanno raggiunto circa 1.790 miliardi di lire turche pari a circa 41,5 miliardi di dollari, registrando una crescita annua dell’11,6% rispetto all’anno precedente. Il settore automotive ha rappresentato il 17,5% delle esportazioni totali della Turchia.
16.01.2026
ll 16 dicembre, Turkstat ha riportato un’espansione del mercato immobiliare nazionale, con 1.434.133 trasferimenti di proprietà registrati nei mesi di gennaio-novembre 2025 e un aumento del 13,3% delle vendite rispetto allo stesso periodo del 2024.
Nei primi undici mesi dell’anno, le transazioni immobiliari finanziate tramite mutuo sono cresciute del 53,5% rispetto al periodo gennaio-novembre 2024, mentre gli acquisti effettuati senza finanziamento hanno registrato un incremento più contenuto (8,5%). Gli acquisti di immobili nuovi sono aumentati dell’8,9%, mentre quelli di immobili usati del 15,4%.
Gli acquisti da parte di stranieri, nei mesi gennaio-novembre 2025, sono stati pari a 18.993 unità, con un numero di contratti di acquisto in calo dell’11,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I cittadini russi si sono confermati i principali acquirenti stranieri, seguiti da ucraini, tedeschi, iraniani e iracheni.
Nel mese di novembre 2025, a livello geografico, il maggior numero di abitazioni vendute si è registrato nelle principali metropoli del Paese: Istanbul, Ankara e Izmir.
16.01.2026
Secondo i dati diffusi dal Ministero del Tesoro e delle Finanze, nel mese di novembre 2025 è stato registrato un surplus di bilancio di 169,5 miliardi di lire turche (pari a circa 3,4 miliardi di euro), segnando un marcato miglioramento rispetto al disavanzo di 16,6 miliardi di lire turche (circa 337 milioni di euro) del mese precedente.
Graphic 2: Budget balance (in thousand TRY)

Source: Ministry of Treasury and Finance
Nel mese di novembre, le spese sono aumentate del 30,7% e sono state pari a 1.250 miliardi di lire turche (25,4 miliardi di euro), mentre le entrate sono cresciute del 51,1% e si sono attestate a 1.419 miliardi, pari a circa 25,4 miliardi di euro.
Tale risultato ha contribuito ad ampliare il deficit cumulato nei primi undici mesi del 2025, portandolo a quota 1.271 miliardi di lire turche, circa 25,8 miliardi di euro.
16.01.2026
Il Ministro turco del Lavoro e della Sicurezza Sociale, Vedat Işıkhan, il 23 dicembre ha annunciato un importo del salario minimo mensile netto in Turchia a 28.075 lire turche (circa 655 dollari) a partire dal 1° gennaio 2026. L’aumento corrisponde a un incremento del 27% rispetto al precedente livello di 22.104 lire (circa 516 dollari).
La decisione è stata adottata nel corso della terza riunione della Commissione per il Salario Minimo, durante la quale il Ministro Işıkhan ha dichiarato che l’obiettivo dell’esecutivo è quello di tutelare il potere d’acquisto dei lavoratori, evitando al contempo misure che possano esercitare una pressione eccessiva sulle imprese.
16.01.2026
La Banca Mondiale ha rivisto leggermente al rialzo la propria previsione di crescita per l’economia turca nel 2026, portandola dal 3,6% al 3,7%. Nel rapporto “Global Economic Prospects”, pubblicato il 13 gennaio, l’istituzione ha inoltre aumentato la stima di crescita del PIL della Turchia dal 4,2% al 4,4%.
Nel rapporto si evidenzia che la crescita dei consumi privati dovrebbe rafforzarsi, sostenuta dall’aumento dei salari reali in un contesto di disinflazione ancora graduale.
La Banca Mondiale prevede inoltre un ampliamento del deficit delle partite correnti, mentre il disavanzo fiscale è atteso in diminuzione, principalmente per effetto del ridimensionamento della spesa legata alla ricostruzione post-terremoto.
16.01.2026
La compagnia energetica statale turca “Turkish Petroleum Corporation” (TPAO) all’inizio dell’anno ha firmato un Memorandum of Understanding (MoU) con “ESSO Exploration International Limited”, società affiliata al colosso statunitense ExxonMobil, per attività di esplorazione nel settore petrolifero e del gas naturale. L’accordo riguarda in particolare nuove aree di esplorazione nel Mar Nero e nel Mediterraneo.
L’intesa è stata annunciata dal Ministro dell’Energia e delle Risorse Naturali, Alparslan Bayraktar, che ha sottolineato come la collaborazione miri a combinare le competenze tecniche di TPAO nell’esplorazione e perforazione in acque profonde con l’esperienza internazionale di ExxonMobil. L’obiettivo è rafforzare l’efficacia operativa e creare le condizioni per potenziali nuove scoperte energetiche.
Nel 2024, anche l’operatore statale dei gasdotti BOTAŞ aveva siglato un accordo con ExxonMobil per la fornitura di gas naturale liquefatto (GNL).
Negli ultimi anni, Ankara ha intensificato in modo significativo gli sforzi per l’esplorazione e la produzione nazionale di gas naturale e petrolio, in particolare attraverso lo sfruttamento del giacimento di Sakarya nel Mar Nero e quello di Gabar nel sud-est della Turchia.