Cronache Economiche

17.12.2025

MADE IN ITALY. LA CUCINA ITALIANA PRIMA AL MONDO PATRIMONIO DELL'UMANITÀ

La cucina italiana è entrata nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità. A decretarlo, all’unanimità, è stato il Consiglio intergovernativo dell’UNESCO lo scorso 10 dicembre a New Delhi.

Prima cucina al mondo a essere riconosciuta nella sua interezza grazie - si legge nella decisione dell’UNESCO - “alla sua miscela culturale e sociale di tradizioni culinarie, un modo per prendersi cura di sé stessi e degli altri, esprimere amore e riscoprire le proprie radici culturali, offrendo alle comunità uno sbocco per condividere la loro storia e descrivere il mondo che le circonda".

Questo straordinario risultato è stato celebrato anche nella capitale turca dove la sera stessa del 10 dicembre il simbolo della città di Ankara, la torre “Atakule’”, ha assunto i colori del tricolore ed è stata illuminata con la speciale insegna celebrativa dedicata allo storico riconoscimento dell’UNESCO.

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17.12.2025

MADE IN ITALY. Il Ministro Francesco Lollobrigida in Turchia

Il 28 novembre scorso, il Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, si è recato ad Istanbul, dove ha partecipato al Summit internazionale “Zero Waste”.

Nella prestigiosa cornice della residenza di Palazzo di Venezia, la Residenza dell’Ambasciatore d’Italia a Istanbul, il Ministro Lollobrigida ha poi incontrato la comunità imprenditoriale italo-turca in Turchia. Il Ministro ha quindi fatto dono ad alcuni esponenti del settore enogastronomico italiano nel Paese della locandina ufficiale della candidatura della “Cucina Italiana quale Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità” dell’UNESCO.

La visita del Ministro Lollobrigida è avvenuta pochi giorni dopo la chiusura delle celebrazioni in Turchia della Settimana della Cucina Italiana nel mondo, che dal 15 al 28 novembre ha offerto al pubblico turco un ricco programma realizzato dall’Ambasciata d’Italia ad Ankara, dal Consolato Generale a Istanbul e dal Consolato a Izmir in collaborazione con le realtà del sistema enogastronomico italiano presenti nel Paese. Oltre quaranta, solo nella capitale, le strutture ricettive e della ristorazione coinvolte per promuovere la cultura culinaria italiana in Turchia.

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17.12.2025

Cerimonia di consegna dei Premi Leonardo da Vinci

Lo scorso 10 dicembre si è tenuta la cerimonia di consegna del Premio “Leonardo da Vinci” per gli investimenti bilaterali, nella cornice di Palazzo di Venezia, organizzata con la Camera di Commercio e dell’Industria Italiana di Istanbul. I Premi “Leonardo Da Vinci” per il 2025 sono stati assegnati al Gruppo Koç e Pirelli.

All’evento è intervenuto come ospite d’onore il Vicepresidente della Repubblica di Turchia, S.E. Cevdet Yılmaz. Nel suo intervento, il Vice Presidente ha affrontato lo stato delle relazioni politiche ed economiche tra i due Paesi, sottolineando il ruolo strategico degli investimenti reciproci.

L’Ambasciatore Marrapodi ha affermato che la Turchia è tra i Paesi in cui ha lavorato con maggiore facilità ed ha sottolineato che “i nuovi successi si baseranno sulle radici profonde che uniscono i nostri due Paesi. Sono gli imprenditori a dare valore a queste radici”.

Il Presidente della Camera di Commercio e dell’Industria Stefano Kaslowski ha valorizzato gli importanti traguardi economici raggiunti grazie alla collaborazione tra Roma ed Ankara che ha permesso di superare nel 2024 i 32 miliardi di dollari di interscambio bilaterale.

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17.12.2025

MADE IN ITALY. Meetürkitaly. Lo storico gruppo “Marco Grossi” protagonista in Turchia

Lo scorso 18 novembre, l’Ambasciatore Giorgio Marrapodi ha ospitato presso la Residenza di Palazzo di Venezia a Istanbul un nuovo appuntamento di “Meetürkitaly”, la rassegna di incontri dedicata alla condivisione di successi tra Italia e Turchia, promossa dall’Ambasciata d’Italia ad Ankara.

In occasione di questa nuova tappa è intervenuto Marco Grossi, della “Luca Grossi”, storico marchio italiano di calzature artigianali.

L’iniziativa è stata svolta in collaborazione con “DESA”, che ha partecipato all’evento con il suo AD Burak Celet, noto marchio turco del settore della pelletteria, presente in Italia anche con uno stabilimento produttivo aperto ad Arezzo nel 2023 e distributore di “Luca Grossi” in Turchia.

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17.12.2025

GUIDA ALLE OPPORTUNITA’ IN TURCHIA. Pubblicata la guida “Diplomazia della crescita: destinazione Turchia”.

È online, sul sito dell’Ambasciata italiana ad Ankara, la guida “Diplomazia della crescita: destinazione Turchia”, un vademecum sintetico e operativo per guidare le aziende italiane interessate al mercato turco.

È possibile visualizzare la guida al seguente link: https://ambankara.esteri.it/it/italia-e-turchia/diplomazia-economica/guida-diplomazia-della-crescita-destinazione-turchia/

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17.12.2025

INTERSCAMBIO COMMERCIALE. I dati dell’Agenzia ICE nei primi dieci mesi del 2025

Secondo i dati diffusi dall’Agenzia ICE di Istanbul, nei mesi di gennaio-ottobre 2025 l’interscambio tra Italia e Turchia è stato pari a USD 23,873 mld, con un decremento dell’8,6% rispetto allo stesso intervallo del 2024. In particolare, le esportazioni italiane verso la Turchia si sono contratte del 17,3% (USD 12,886 mld), mentre le importazioni sono aumentate del 4,3% attestandosi a USD 10,987 mld. La bilancia commerciale mostra un saldo positivo per l’Italia di USD 1,889 mld. Le esportazioni italiane costituiscono il 4,3% delle importazioni totali turche, mentre le esportazioni turche destinate all’Italia rappresentano il 4,9% delle esportazioni complessive della Turchia.

Nel periodo di riferimento, l’Italia si conferma al quinto posto tra i partner commerciali della Turchia, risultandone il quinto fornitore (dopo Cina, Russia, Germania e Stati Uniti) e il quarto cliente (dopo Germania, Regno Unito e Stati Uniti).

All’interno dell’Unione Europea, l’Italia si posiziona al secondo posto per volume di interscambio con la Turchia, preceduta solo dalla Germania (USD 43,153 mld) e seguita da Francia (USD 19,395 mld) e Spagna (USD 16,910 mld). Nell’area mediterranea, invece, l’Italia si conferma il primo partner commerciale di Ankara.

Tra gennaio e ottobre 2025, le esportazioni italiane sono state trainate dalle vendite di “prodotti farmaceutici” (in crescita del 36% rispetto allo stesso periodo del 2024, per un volume complessivo pari a USD 360 mln) e di “combustibili minerali e oli” (+5,6%, per un volume pari a USD 309,68 mln). In calo, invece, l’export di “pietre preziose e semipreziose, metalli preziosi, perle e bigiotteria”, (-51,7% per un volume pari a USD 2,213 mld) superato dalle nostre vendite di “macchinari e apparecchiature meccaniche” (USD 2,445 mld), prima voce merceologica del nostro export. Gli “autoveicoli, trattori e parti di ricambio”, terza voce delle nostre vendite, hanno registrato un calo del 2,3% (USD 969,17 mln). Si rileva inoltre una contrazione del 31,9% negli acquisti turchi di “ferro e acciaio” e del 21,6% di “articoli in ferro e acciaio”.

La dinamica dell’export turco mostra invece un aumento nelle voci “rame e articoli in rame” (+52,1%), “pietre preziose e semipreziose, metalli preziosi, perle e bigiotteria” (+40,7%), e “macchinari e apparecchiature meccaniche” (+14,5%). In calo gli acquisti italiani di “frutta”, che si sono contratti del 6,2%. Gli “autoveicoli, trattori e parti di ricambio” si confermano la principale voce tra le importazioni italiane dalla Turchia, per un valore di USD 2,428 mld, con volumi diminuiti del 3,1%.

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17.12.2025

PRODOTTO INTERNO LORDO. Il terzo trimestre del 2025 fa segnare un tasso di crescita del 3,7% lordo

Il 1° dicembre scorso, TUIK, l’Istituto di statistica turco, ha reso noto il tasso di crescita del Paese, che si è attestato - su base annua - al 3,7% nel terzo trimestre del 2025 e all’1,1% su base trimestrale, in rallentamento rispetto all’1,6% del trimestre precedente.

Nel periodo luglio-settembre 2025, il PIL a prezzi correnti dell’economia della Turchia ha registrato una crescita del 41,6%, raggiungendo 17,42 trilioni di lire turche (pari a circa 409,6 miliardi di dollari). Nel secondo trimestre del 2025, l’economia turca era cresciuta del 4,9% su base annua, dopo il +2.5% registrato nel primo trimestre dell’anno.

Nel dettaglio, l’attività economica in Turchia nel terzo trimestre del 2025 è stata sostenuta dal contributo del settore industriale (cresciuto del 6,5%), all’interno del quale il manufatturiero ha registrato un incremento del 7,7% (rispetto al 6,9% del secondo trimestre), mentre il settore delle costruzioni ha mantenuto un ritmo sostenuto, accelerando dall’11,1% del secondo trimestre al 13,9% dei mesi luglio-settembre 2025. Il settore agricolo ha registrato invece una forte contrazione del 12,7% su base annua, dopo il -5,5% segnato nel secondo trimestre del 2025, causata da gelo, prima e siccità, poi; al netto dell’agricoltura, la crescita del Paese nel terzo trimestre del 2025 si è attestata al 5,6% su base annua.

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17.12.2025

TASSO DI INTERESSE. Ultima decisione dell’anno del Comitato di Politica Monetaria: La CBRT prosegue il percorso di riduzione del tasso di riferimento con un taglio di 150 punti base

Il Comitato di Politica Monetaria (CPM) della Banca Centrale della Repubblica di Turchia (CBRT) ha deciso di ridurre il tasso ufficiale di riferimento dal 39,5% al 38%, con un intervento di portata superiore di 50 punti base rispetto al taglio di novembre.

La decisione - si legge nel comunicato diffuso l’11 dicembre dalla CBRT - è stata determinata da un tasso di inflazione dei beni di consumo a novembre inferiore alle aspettative, favorito da un ribasso dei prezzi dei generi alimentari. Dopo l’aumento registrato a settembre, la tendenza di fondo dell’inflazione ha mostrato infatti un leggero calo sia a ottobre che a novembre.

In linea con i precedenti comunicati, la CBRT ha ribadito la propria determinazione a mantenere un orientamento monetario restrittivo fino al conseguimento della stabilità dei prezzi, evidenziando che tale approccio rafforzerà la disinflazione attraverso il canale della domanda, del tasso di cambio e delle aspettative d’inflazione. La Banca ha reiterato che l’orientamento monetario sarà irrigidito qualora le prospettive d’inflazione dovessero discostarsi in misura significativa dagli obiettivi.

Il tasso di interesse, che a dicembre dello scorso anno era stato portato al 47,5%, chiude pertanto il 2025 al 38%: la riduzione del costo del denaro su base annua è stata nell’ordine di 9,5 punti percentuali.

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17.12.2025

INFLAZIONE. I dati ufficiali di novembre 2025: l’inflazione annua torna a scendere al 31,07%

I dati pubblicati lo scorso 3 dicembre da TurkStat, l’Istituto nazionale turco di statistica, indicano che, a novembre, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) su base mensile è cresciuto dello 0,87% a fronte del 2,55% registrato nel mese di ottobre. Un ribasso superiore alle attese che si aggiravano all’1,20% grazie alla discesa della componente alimentare sotto l’1%. L’inflazione su base annua si è attestata al 31,07%, in calo rispetto al 32,87% di ottobre. Il tasso di novembre, inferiore alle previsioni, ha toccato il livello più basso degli ultimi quattro anni.

Resta significativo l’aumento su base annua dei prezzi nei settori dell’istruzione (+66,17%), dell’abitazione (+49,92%), dei prodotti alcolici e tabacco (+30,70%), della ristorazione e ospitalità (+33,91%), della sanità (+29,46%), dei trasporti (+29,33%) e dei beni alimentari (+27,44%).

I maggiori contributi all’inflazione annuale derivano dalle spese per affitti (+7,57%), per l’acquisto di beni alimentari (+6,83%), dai trasporti (+4,55%) e dalla ristorazione e ospitalità (+2,82%). Su base mensile, a novembre, a spingere i rincari sono state soprattutto le voci relative alle attività creative e culturali (+3,33%) e alle spese per tabacco e alcolici (+2,42%), per l’effetto dei rincari delle sigarette.

Secondo le previsioni raccolte da economisti e esperti, la mediana delle stime indica che anche per il 2026 la CBRT continuerà nel ciclo di allentamento portando il tasso di riferimento intorno al 28%, con un range di previsioni tra il 25 e il 31%.

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17.12.2025

OECD Economic Outlook 2025

Il 2 dicembre scorso l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha pubblicato l’analisi semestrale delle principali economie e le prospettive per i successivi due anni per ciascun Paese membro.

Per la Turchia, l’OCSE stima una crescita del PIL del 3,6% nel 2025, in aumento dal 3,2% indicato a settembre. Per il 2026 la crescita è vista al 3,4%, contro una precedente previsione del 3,2%. Nel 2027 l’economia dovrebbe accelerare al 4%. L’OCSE richiama però la persistenza delle pressioni sui prezzi: l’inflazione dovrebbe diminuire gradualmente, avvicinandosi a circa il 10% entro la fine del 2027, ma con rischi “ancora orientati al rialzo”. L’OCSE ha rivisto la stima dell’inflazione “headline” 2025 al 34,5% (dal 33,5%) e quella del 2026 al 20,8% (dal 19,2%). Per il 2027, l’inflazione headline è prevista rallentare fino all’11,7%.

Il rapporto sottolinea che la tendenza alla disinflazione potrebbe consentire tagli dei tassi di oltre 20 punti percentuali nei prossimi due anni, ma sottolinea che condizioni monetarie restrittive dovrebbero essere mantenute finché l’inflazione non scenderà in modo duraturo.

Sul fronte fiscale, l’OCSE prevede che il deficit di bilancio della Turchia si riduca dal 3,1% del PIL nel 2025 al 2,8% nel 2027.

Infine, l’OCSE ritiene che il dazio degli Stati Uniti del 15% sulle importazioni dalla Turchia introdotto ad agosto avrà probabilmente un impatto limitato, ma avverte che un indebolimento della domanda da parte dei Paesi del blocco UE potrebbe rappresentare un freno alle esportazioni di Ankara.

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17.12.2025

BILANCIA DEI PAGAMENTI. La bilancia dei pagamenti a ottobre 2025

Secondo gli ultimi dati ufficiali resi noti dalla Banca Centrale turca (CBRT) l’11 dicembre, nel mese di ottobre 2025 la Turchia ha registrato un surplus di conto corrente (CAD) pari a USD 457 mln, in diminuzione rispetto all’avanzo di USD 1,112 mld del mese precedente. Si tratta del quarto avanzo consecutivo in surplus, dopo una serie di disavanzi registrati tra novembre 2024 e giugno 2025.

Nel periodo gennaio-ottobre 2025, il disavanzo di conto corrente cumulato si è attestato a USD 14,543 mld, a fronte dei 2,934 miliardi di dollari registrati nello stesso periodo del 2024.

Su base annua, il CAD mostra un peggioramento: il disavanzo passa da USD 20,252 mld a USD 22,020 mld, tra settembre e ottobre 2025.

Al netto delle importazioni di oro non monetario e di energia, il conto corrente della bilancia dei pagamenti turca ha invece registrato un avanzo di USD 7,028 mld.

Al 5 dicembre 2025, le riserve ufficiali si attestano a USD 186,4 mld, di cui 69.047 mld in valuta estera, 109,675 mld in oro e 7,716 mld presso il Fondo Monetario Internazionale.

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17.12.2025

Investimenti Diretti Esteri. Flussi in entrata in aumento rispetto al 2024

Secondo i dati diffusi il 12 dicembre scorso dall’associazione non governativa degli Investitori Internazionali (YASED), il valore netto degli investimenti diretti esteri (IDE) nel Paese nei primi dieci mesi del 2025 è stato pari a USD 11,6 mld, con un marcato incremento del 35% rispetto allo stesso periodo del 2024.

Il dato relativo agli IDE comprende USD 8,6 mld di capitale azionario, USD 2,6 mld in strumenti di debito e USD 1,8 mld derivanti da vendite immobiliari a residenti stranieri. Contestualmente, si è registrato un disinvestimento pari a USD 1,5 mld.

Nei primi dieci mesi dell’anno il settore del commercio al dettaglio e all’ingrosso ha attirato USD 2,813 mld, collocandosi al primo posto seguìto dai settori agroalimentare e ICT.

Nel periodo gennaio-ottobre 2025 i Paesi Bassi si posizionano al primo posto tra i dieci principali Paesi di origine degli IDE in Turchia, precedendo Kazakhstan, Lussemburgo, Germania e Stati Uniti.

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17.12.2025

DISOCCUPAZIONE. Il tasso in Turchia si attesta all’8,5% a ottobre 2025

Turkstat, l’Istituto nazionale turco di statistica, ha reso noto lo scorso 28 novembre che, nel mese di ottobre 2025, il tasso di disoccupazione nel Paese si è attestato all’8,5% (pari a 3.333.000 persone).

Il tasso di disoccupazione maschile è stato stimato al 7%, mentre quello femminile all’11,3%.

Nel mese in esame si è registrato un tasso di occupazione pari al 49,2%, in leggero aumento rispetto al mese precedente.

La forza lavoro complessiva è stata pari a 35.804.000 persone, mentre il tasso di partecipazione al mercato del lavoro si è attestato al 53,8%, con un aumento dello 0,2% rispetto al mese di ottobre dell’anno precedente.

Il tasso di disoccupazione giovanile nella fascia di età 15-24 anni è risultato pari al 15,6% rispetto al 14,9% del mese precedente (+0,7 punti percentuali). Nel dettaglio: 12,9% per i giovani uomini e 20,6% per le giovani donne.

Il numero degli occupati è stato pari a 32.772.000, in aumento di circa 185 mila unità rispetto al mese precedente.

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17.12.2025

COMMERCIO ESTERO. I dati riferiti al mese di ottobre 2025 e quelli preliminari relativi ai primi undici mesi del 2025

Secondo i dati diffusi lo scorso 27 novembre da Turkstat, in collaborazione con il Ministero del Commercio, nel mese di ottobre 2025 le esportazioni turche sono ammontate a USD 23,9 mld, con un incremento del 2% rispetto allo stesso mese del 2024. Le importazioni hanno invece raggiunto USD 31,5 mld, con una crescita del 7,2% su base annua.

Nei primi dieci mesi del 2025, le esportazioni hanno totalizzato USD 224,47 mld, segnando un aumento del 3,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le importazioni, nello stesso intervallo, si sono attestate a USD 299,15 mld, in crescita del 6,1%. Il deficit commerciale è salito a USD 74,68 mld (+13,3% rispetto ai mesi gennaio-ottobre 2024).

Principali Paesi fornitori (ottobre 2025)

Nel medesimo periodo, i principali mercati di destinazione dell’export turco sono stati: Germania (USD 18,55 mld), Regno Unito (13,81 mld), Stati Uniti (13,42 mld), Italia (10,98 mld) e Iraq (9,88 mld), che insieme hanno rappresentato il 29,7% del totale delle esportazioni turche.

Per quanto riguarda le importazioni, i principali Paesi fornitori sono stati: Cina (USD 40,73 mld), Federazione Russa (35,50 mld), Germania (24,59 mld), Stati Uniti (14,57 mld) e Italia (12,88 mld).

Per quanto attiene invece ai primi dati preliminari sull’export turco relativi ai mesi gennaio-novembre 2025, presentati lo scorso 4 dicembre dal Ministro del Commercio Ömer Bolat, le esportazioni sono ammontate a USD 247,2 mld, con un incremento del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2024. Il disavanzo commerciale della Turchia si è assestato a USD 82,5 mld, in aumento del 12,4%. Nonostante il dato sul disavanzo, Bolat ha osservato che le esportazioni della Turchia a novembre scorso hanno registrato il più alto livello di sempre, contribuendo al record di USD 270,6 mld di esportazioni negli ultimi dodici mesi. Bolat ha poi riferito che le esportazioni di servizi dovrebbero raggiungere USD 122,55 mld nel periodo gennaio-novembre 2025, con un incremento di USD 5,1 mld rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

I dati diffusi dal Ministero del Commercio mostrano infine che per “gruppi di Paesi” il blocco dell’Unione Europea è risultato il principale mercato di sbocco per l’export di Ankara, con quasi USD 10 mld, seguito dai Paesi del Vicino e Medio Oriente con USD 3,54 mld.

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17.12.2025

TURISMO. I dati preliminari annunciati dal Ministro della Cultura e del Turismo, Mehmet Nuri Ersoy, relativi ai primi dieci mesi del 2025

Stando ai dati preliminari pubblicati dal Ministero della Cultura e del Turismo lo scorso 21 novembre, nei mesi di gennaio-ottobre 2025 la Turchia ha accolto circa 47.250.000 visitatori stranieri. Sommando gli oltre 8.430.000 cittadini turchi residenti all’estero, gli arrivi sfiorano complessivamente i 56 milioni.

Istanbul, principale polo turistico e città più popolosa della Turchia, ha concentrato da sola il 33,9% degli arrivi stranieri, pari a 16,01 milioni di visitatori nei primi dieci mesi dell’anno. Seguono la località mediterranea di Antalya e la città nordoccidentale di Edirne, situata al confine con Bulgaria e Grecia.

Nei primi dieci mesi del 2025, Germania e Russia si sono confermate come i due principali mercati di provenienza, mentre il Regno Unito si è posizionato al terzo posto. Gli arrivi dalla Germania sono cresciuti del 6,20%, mentre i visitatori dalla Russia sono aumentati dell’11,44%, ha precisato il ministro.

Nel solo mese di ottobre 2025, la Turchia ha accolto quasi 5,7 milioni di visitatori stranieri, confermando il trend di crescita in vista della stagione di fine anno. Il numero di turisti stranieri arrivati nel Paese nel mese scorso è infatti aumentato del 4,3% su base annua, raggiungendo 5,68 milioni di persone.

Il turismo è un settore strategico per l’economia turca, chiamato a svolgere un ruolo chiave nel riequilibrio del cronico disavanzo delle partite correnti. Il comparto contribuisce infatti per circa il 10% al PIL e rappresenta circa il 5% dell’occupazione totale.

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17.12.2025

SETTORE AUTOMOBILISTICO. Il mercato cresce nei primi undici mesi del 2025

Il 2 dicembre scorso, l’Associazione dei Distributori Automobilistici (ODMD) ha reso noti i dati relativi ai primi undici mesi del 2025 del mercato automobilistico turco.

Tra gennaio e novembre, il comparto dei veicoli passeggeri e commerciali ha registrato una crescita del 10,16% rispetto al medesimo periodo del 2024, con 1.176.780 unità immatricolate. Nel dettaglio, per i soli veicoli passeggeri, la crescita è stata del 10,96%, con 938.177 unità immatricolate.

I veicoli passeggeri con motorizzazione a benzina hanno rappresentato il 47,2% delle immatricolazioni totali (442.650 unità), seguiti dai modelli ibridi (26,9% e 251.992 unità), elettrici (17,8% e 166.665 unità) e diesel (7,4% e 69.471 unità). Nel periodo gennaio-novembre 2025, le immatricolazioni di auto elettriche sono cresciute del 112,6% su base annua: i veicoli elettrici rappresentano oggi il 17,8% del totale, contro il 10,3% registrato nello stesso intervallo del 2024. Il marchio cinese “BYD” è risultato il primo per numero di vendite (40.770 unità), seguito dal produttore nazionale “Togg” (31.715 unità) e “Tesla” (29.955 veicoli elettrici venduti tra gennaio e novembre 2025).

Quanto al settore delle vendite al dettaglio, considerando sia la produzione nazionale sia le importazioni dei soli veicoli passeggeri, il marchio Renault si è collocato al primo posto per vendite complessive (109.829 unità vendute), seguito da Volkswagen (74.547), Toyota (67.284), Fiat (63.839) e Hyundai (58.829). Se si considera l’insieme dei veicoli passeggeri e dei veicoli commerciali leggeri, nei mesi gennaio-novembre 2025, la Fiat guida il mercato turco con il maggiore numero di vendite (102.681 unità), precedendo Renault.

Il mercato automobilistico turco è rimasto in larga misura dipendente dalle importazioni: su 1.176.780 veicoli venduti nei primi undici mesi dell’anno, 848.426 sono stati importati, mentre la produzione locale si è fermata a 276.906 unità.

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17.12.2025

GAS NATURALE LIQUEFATTO (GNL). La Turchia copre quasi la metà della domanda nazionale

Il Ministro dell’Energia e delle Risorse Naturali, Alparslan Bayraktar, ha annunciato che l’infrastruttura per il gas naturale liquefatto (GNL) è oggi in grado di coprire quasi la metà della domanda di gas del Paese.

Secondo Bayraktar, insieme alla produzione interna, la diversificazione delle fonti e delle rotte di approvvigionamento ha rafforzato la sicurezza energetica della Turchia. Attualmente il Paese dispone di cinque strutture per il GNL: due terminali a terra e tre unità galleggianti di stoccaggio e rigassificazione (FSRU).

Dall’avvio della “National Energy and Mining Policy” nel 2016, la capacità di rigassificazione del GNL è cresciuta di quasi cinque volte, passando da 34 milioni di metri cubi al giorno agli attuali 161 milioni. Un incremento cruciale in un contesto in cui la domanda giornaliera può arrivare, in media, a 330 milioni di metri cubi durante i periodi di massimo consumo invernale.

Bayraktar ha inoltre evidenziato che i punti di ingresso nella rete nazionale del gas sono passati a 14, facendo salire la capacità complessiva di immissione giornaliera a 495 milioni di metri cubi. Il GNL, grazie al processo di liquefazione che riduce il volume del gas di circa 600 volte tramite raffreddamento, consente un trasporto internazionale più efficiente.

Entro il 2028, ha infine concluso Bayraktar, “almeno il 20% del gas consumato nel Paese sarà fornito attraverso le riserve accumulate negli stoccaggi sotterranei, che sono stati riempiti al 100% in vista dell’arrivo della stagione invernale”.

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